Onlus Roma - IFONLUS

Onlus Roma - Eventi IFONLUS


Martedì 7 luglio 2009 alle ore 19.30, a Roma, nel magnifico terrazzo di Palazzo Berardi nel Centro Storico di Roma e precisamente in Piazza della Pigna n.6, si svolgerà la cena di Raccolta Fondi per sostenere la campagna promossa dal Ministero della Gioventu’ “Giovani per l’Abruzzo” (www.giovaniperabruzzo.it).
Ti invitiamo dunque a sostenere con noi la realizzazione di questa campagna, prendendo parte alla CENA DI RACCOLTA FONDI PER L'ABRUZZO.
La quota di partecipazione è di € 50,00 (Euro Cinquanta/00) a persona e comprende una cena a buffet.
I posti sono limitati a 150 e, pertanto, sarà bene chiederne la disponibilità (telefono: 3407581758 oppure tramite mail: eventi@ifonlus.org).
Una volta verificata, ti chiediamo di collegarti al sito www.ifonlus.org, dove potrai effettuare il versamento direttamente on line con carta di credito o, altrimenti, eseguendo il bonifico al seguente conto corrente, ponendo come causale “Cena raccolta fondi Abruzzo”:

UNICREDIT BANCA DI ROMA
Conto corrente intestato a I.F.O. Italian Fundraising Organization Onlus Agenzia 00706 Roma - IBAN IT 37 V 03002 05205 000401080847. Ti preghiamo, infine, per conferma, di spedire via fax al numero 06/6781608 o tramite mail all’indirizzo eventi@ifonlus.org la ricevuta del pagamento effettuato.

TI RICORDIAMO CHE L'ASSOCIAZIONE IFO, COME ONLUS, PUÒ RILASCIARE, PER I VERSAMENTI EFFETTUATI, REGOLARE RICEVUTA CHE POTRAI DETRARRE FISCALMENTE.
PER QUESTO TI CHIEDIAMO DI RACCOGLIERE AL PIÙ PRESTO POSSIBILE IL NS. INVITO A PARTECIPARE, COMUNQUE NON OLTRE IL 4 LUGLIO, DATA STABILITA COME TERMINE ULTIMO PER LE PRENOTAZIONI.


Per ogni altra eventuale informazione sull’evento, pubblicità o altro, si potrà contattare il responsabile dell’organizzazione all’indirizzo mail eventi@ifonlus.org o al n. 3407581758.

Certi di una Vs. numerosa e solidale partecipazione, Vi inviamo i ns. più cordiali saluti.

Onlus Roma - Testimonianze IFONLUS


Viaggio in Sud Africa


Capita spesso, prima di partire per un viaggio, di immaginarsi un luogo solamente da foto trovate su internet, da racconti di persone, da guide turistiche, che molte volte ci fanno immaginare posti di rara bellezza, paradisi perduti, tramonti mozzafiato che ci fanno sognare e ci accompagnano fino a scontrarsi, una volta arrivati, con una realtà che molte volte non è quella immaginata....
Ero partito anche io i primi di novembre con quest’idea, ma opposta.
L’ultima Africa che avevo visto era una selvaggia Tanzania, vivendo per tre settimane in tenda in mezzo al nulla durante un safari di caccia al quale partecipavo come fotografo. Così la ricordavo...selvaggia!
Nonostante tutto mi innamorai di quell’Africa....
Oggi, di ritorno dopo un mese e mezzo in Sud Africa, ripenso alla vita vissuta lì e comincio a rivedere, come in un vecchio film, gli attimi passati nel Villaggio di Ndengane.
Inizia così un’avventura ad occhi chiusi, mossa dalla ricerca di nuove realtà, volti, luoghi, anche dettata dalla voglia di esplorare oppure dalla volontà di fuggire da un universo sempre più piccolo; un lancio nel vuoto in realtà quotidiane completamente differenti da quelle vissute finora, emozioni che ti riempiono di gioia nei momenti più belli e di lacrime amare quando ti rendi conto della realtà!
Ti accorgi però che nella quotidianità del singolo ogni attimo è arricchito dalla gioia di vivere la giornata con quel poco che si ha a disposizione.
Questa è la premessa per poter cercare di capire come vive la gente del Villaggio di Ndengane nel Pondoland, Sud Africa.
Nei giorni che ho trascorso insieme alla comunità del villaggio mi sono reso conto che esistono persone che riescono a vivere con niente e a malapena sfamarsi solo grazie alle loro abilità nell’agricoltura e nella pastorizia.
Vedi adulti e donne anziane lavorare i campi, bambini che tengono a bada la mandria di vacche, donne che si fanno centinaia di metri con venticinque-trenta litri d’acqua in un secchio portato sopra la testa; vedi come si fa un mattone di fango con i quali costruiscono le loro capanne, vedi come si fanno la birra da soli triturando con un sasso il luppolo o qualcosa di simile; vedi come si fanno il pavimento delle capanne utilizzando lo sterco di vacca secco con l’acqua per poi spalmarlo su tutto il pavimento.
In ogni momento passato lì mi sono trovato a convivere con emozioni a me sconosciute, alcune belle come quando i bambini si mettevano a fare le prove di ballo per poi andare nel periodo natalizio a fare lo spettacolo di casa in casa per poter raccogliere pochi spiccioli per mangiare e, con un pò di fortuna, vestirsi; o ancora quando portai loro dei dolci, del cibo e un pallone da calcio....la felicità che ho potuto vedere nei loro occhi valeva più di ogni cosa al mondo, vederli sorridere felici di quel poco che avevo dato loro mi dava una gioia mai provata prima.
Ma anche di emozioni che ti fanno riflettere quando ti accorgi della realtà e li vedi lì, senza scarpe, con i vestiti sporchi e strappati, alcuni addirittura con malattie cutanee, ed è proprio in quel momento che il cuore comincia a stringersi e ti accorgi di quello che nella vita non avresti mai immaginato di vedere!
Ti accorgi che l’unica cosa che gli rimane è la speranza.....l’ultima a morire.....

Rosario Bertone

Onlus Roma - Donazioni IFONLUS


Sostienici attraverso donazioni onlus PayPal oppure tramite destinazione 5 per mille.
Realizzazione Sito Internet: Bitnet S.r.l. Roma - Webeco